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Benvenuto Presidente

Putin sarà a ‪Milano per ‪Expo2015 il prossimo 10 giugno per la festa della ‪Russia.

La visita è stata confermata dal ‪‎Cremlino. Nel pomeriggio si sposterà poi a Roma dove il Presidente incontrerà ‪Papa ‪Francesco e in seguito il Presidente ‪Mattarella.

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Dalla parte della Russia

Nel dover commentare in maniera logica e costruttiva questo annoso e drammatico evento geopolitico che coinvolge USA, UE, Ucraina e Russia ci si deve ovviamente basare su articoli, pubblicazioni e dati di fatto veritieri e non lasciarsi ingannare dai falsi e tendenziosi argomenti di parte, proposti al pubblico.

La verità viene travisata e confusa da media, giornalisti corrotti e organizzazioni non ben definite che pongono in primo piano gli effetti di fanatismi totalitari che poco o niente hanno a che vedere con la realtà, verosimilmente per trarne un profitto personale e non per mettere alla luce i fatti, e quindi risolvere drasticamente e definitivamente problemi certo non facili, ma solvibili.

La Russia vuole fare ciò, porre ordine ove disordine regna mentre le nullità europee tentano ferocemente vane e a volte assurde opposizioni, prendendo le parti di minoranze bramose di imporre la loro visione del mondo alla maggioranza della popolazione, siano esse organizzazioni a favore della teoria gender, semplici manifestanti che, come le Femen a Roma o le Pussy Riot a Mosca, offendono i Valori Sacri a cui fanno riferimento miliardi di persone o, in scala più grande, appoggiando un sovvertimento all’ordine democratico in Ucraina solo perchè i rivoltosi erano espressamente ostili alla Russia. (altro…)

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La “lista nera” russa degli indesiderabili, doverosa risposta alla prepotenza occidentale

Cornuti e mazziati.

Ecco come certi geni ipocriti della stampa italiana ed europea vorrebbero i russi. L’unica maniera, secondo loro e soprattutto secondo i loro padroni, per poter andare d’accordo con la Russia.

L’UE sanziona Mosca e minaccia ulteriori rappresaglie commerciali? Non importa, devono ingoiare tutto in silenzio.

Come avrebbero dovuto trangugiare il colpo di stato dello scorso anno a Kiev senza reagire e quindi, conseguentemente, perdere la Crimea e permettere l’occupazione militare del Donbass.

Invece non è andata cosi, perché oggi la Russia è guidata da chi ha la schiena diritta e pensa innanzitutto agli interessi nazionali, non a quelli di lobbies mediatiche potenti che in Occidente stanno rincoglionendo la gente parlando di diritti umani violati e di autoritarismo putiniano. Dove per “diritti umani” si vuole dire esclusivamente manovre pro – gay, immigrazione senza controllo, relativismo religioso, sceneggiate pagliaccesche messe in atto da gentaglia come le Femen, individualismo assoluto.

Mentre dei veri “diritti umani” continuamente violati nell’Ucraina orientale, ancora bombardata dalle forze armate ucraine alla faccia del “cessate il fuoco” ovviamente nessuno parla. (altro…)

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