Siria Russia: due popoli uniti

Siria – Russia: insieme contro i comuni nemici!

Per poter tracciare un profilo adeguatamente chiaro e capire il perchè la Siria, molto diversa dagli altri Stati Arabi, è afflitta da ormai quattro anni da una guerra assolutamente inutile e deliberatamente voluta e costruita da forze che appoggiano la tesi del mondialismo, si deve conoscere a grandi linee la sua recente storia.

Sovente coloro che non sanno, e tendenzialmente fanno di tutta l’erba un fascio, devono sapere che questo Paese Arabo, oltre ad avere una grossa apertura alla cultura e alla società europea, è l’unico paese ad avere una costituzione laica, una legge islamica incostituzionale, paese pacifico senza guerre e conflitti interni fino al 2011.

Cattedrale di Sant'Elia - Aleppo
Cattedrale di Sant’Elia – Aleppo

Per altro tollerante alla ammissione di rifugiati iracheni, senza pregiudizi, discriminazioni politiche, religiose o sociali, e la tolleranza religiosa di questo stato è oltremodo grande, tant’è, come la storia ci riporta, vi furon ben cinque Papi di origine siriana.

Le donne siriane appaiono arabo-europee, senza obbligo del velo sul volto, il burqa o il chador. Economicamente stabile, con una propria compagnia petrolifera, non privatizzata, e milioni di barili di riserve di petrolio, essa è l’unico paese arabo che non ha debiti con il Fondo Monetario Internazionale.

Base Navale Russa a Tartus (Siria)
Base Navale Russa a Tartus (Siria)

Avendo inteso i lineamenti essenziali e le caratteristiche principali della Siria, diventa facile capire che le forze mondialiste siano contrarie alla linea di guida e politica del presidente Assad, che nel suo paese ospita l’unica base navale russa nel mediterraneo, cosa assolutamente non gradita da chi, volendo un mondo unipolare, va inevitabilmente a scontrarsi con la Russia, che appoggia Assad, il quale non intende cambiare la sua politica nazionalistica.

Ed allora ecco nascere l’ISIS, creato, prodotto e finanziato dagli USA e dai mondialisti al fine di destabilizzare ed abbattere il governo siriano, perpetrando violenze di ogni genere. La Siria entra nel caos, nel disordine e il popolo trova come unica soluzione di salvezza la fuga dal proprio paese. Qui nascono i “profughi di guerra”, cioè chi fugge da una vera guerra, cittadini disperati, non immigrati clandestini criminali inseriti volontariamente nel progetto criminoso globalista.

CHI SI NASCONDE REALMENTE DIETRO L'ISIS ?
CHI SI NASCONDE REALMENTE DIETRO L’ISIS ?

A questo punto, come è logico pensare, la Russia decide di intervenire per calmierare questi disastri portando aiuti di ogni genere, scagliandosi contro l’ISIS, mentre altri paesi, come Bulgaria e Grecia, ancora tentano di ostacolare il passaggio degli aiuti aerei della Russia impedendone il passaggio sui loro cieli, incitati dal governo USA.

Chiaramente la Siria, inizialmente indebolita, dopo l’intervento russo si riprende, seppur a fatica, e la paurosa minaccia di questa “fantomatica” ISIS si ritira, dimostrandosi non imbattibile. Il presidente Obama, quasi per giustificare la sua posizione, ha dovuto ammettere pubblicamente di essere stato malinformato della situazione dai suoi più stretti collaboratori, i suoi generali, che gli avrebbero fornito informazioni errate, quindi, per così dire, tramando contro di lui. Se un capo di stato non può più fidarsi dei suoi fedelissimi che cosa ne rimane di lui: solo la speranza di poter trovare aiuto e dialogo con la controparte russa. Con la speranza che questo possa un giorno accadere, oggi è dimostrata al mondo la sciocca, criminosa inettitudine americana.

 

Articolo a cura di Silvano Gontier