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25 GIUGNO 2015: PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE ‘PIEMONTE RUSSIA’

E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Lascaris l’associazione culturale Piemonte Russia, nata sull’onda delle vicine Lombardia Russia e Liguria Russia.

“La missione principale della nostra associazione– spiega in apertura Fabrizio Ricca, portavoce e segretario di Piemonte Russia – è quella di sensibilizzare la popolazione su ciò che è accaduto e sta accadendo in Russia attraverso un’informazione reale, chiara e trasparente”.

“E’ necessario fornire un’informazione che rispecchi la realtà dei fatti – sottolinea Gianluca Savoini, presidente di Lombardia Russia, la prima tra le associazioni costituitesi nelle regioni italiane – e che spieghi che le sanzioni contro la Russia sono una follia, perché non fanno altro che penalizzare le nostre aziende. Dobbiamo tutti tener bene a mente che la Russia ha altri mercati a cui rivolgersi per acquistare, primo fra tutti quello cinese, mentre Europa e, soprattutto, Italia, senza la fetta di esportazioni in Russia, sono i soggetti che ci rimettono di più”.

“Il lavoro delle nostre associazioni – spiega Ubaldo Santi, presidente di Liguria Russia – è orientato a ristabilire buoni rapporti tra la Russia ed il nostro Paese. Ciò a cui vogliamo arrivare è un’azione forte e comune da parte dei governatori regionali, che possa portare all’eliminazione delle sanzioni che stanno depauperando i nostri territori. Il nostro Paese ha bisogno di rilanciarsi, non di cedere a scelte scellerate che lo stanno solo rendendo più povero. E’ ora di usare il buon senso, al di là dei colori politici, per recuperare quella parte di ricchezza che ci è stata tolta”.

“Se chiudiamo le porte alla Russia ora – aggiunge Marco Racca, tesoriere di Piemonte Russia -, tra dieci anni dove saremo? Un legame ad est è indispensabile per il Piemonte, non solo per le esportazioni di prodotti, ma anche per il nostro turismo. I Russi, oggi come oggi, non solo non comprano i prodotti piemontesi, ma non vengono neanche più a sciare sulle nostre montagne – lo dicono i dati sul turismo invernale – e, quindi, non spendono più sul nostro territorio. Si tratta di perdite di migliaia, addirittura milioni di euro. Chi si dice oggi favorevole alle sanzioni alla Russia si rende complice delle perdite che porteranno alla chiusura delle aziende”.

“La nostra associazione – precisa Gianmatteo Ferrari, vicepresidente di Piemonte Russia – si occuperà di fare cultura attraverso l’organizzazione di eventi a cui parteciperanno personaggi di prim’ordine. Il nostro obiettivo è divulgare le notizie che, finora, sono state stravolte o censurate dai media. Ad esempio, pochi oggi sanno che si stima che il costo complessivo che l’Europa si troverà a pagare a causa delle sanzioni inflitte alla Russia sarà di cento miliardi di euro e due milioni di posti di lavoro”.

“La Russia – conclude Matteo Beccuti, presidente della neonata associazione piemontese – è un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire. Lavoreremo per rinsaldare i rapporti che il governo italiano non si preoccupa di mantenere, ma che sono vitali per la nostra Regione e le nostre aziende. E, contemporaneamente, guarderemo alla Russia anche come ad un esempio da seguire. Mentre nel resto del mondo sembra si concorra a creare una massa anonima senza radici, in Russia il recupero ed il rispetto profondo delle tradizioni porta alla valorizzazione delle diverse comunità che vi convivono”.