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Dalla parte della Russia

Nel dover commentare in maniera logica e costruttiva questo annoso e drammatico evento geopolitico che coinvolge USA, UE, Ucraina e Russia ci si deve ovviamente basare su articoli, pubblicazioni e dati di fatto veritieri e non lasciarsi ingannare dai falsi e tendenziosi argomenti di parte, proposti al pubblico.

La verità viene travisata e confusa da media, giornalisti corrotti e organizzazioni non ben definite che pongono in primo piano gli effetti di fanatismi totalitari che poco o niente hanno a che vedere con la realtà, verosimilmente per trarne un profitto personale e non per mettere alla luce i fatti, e quindi risolvere drasticamente e definitivamente problemi certo non facili, ma solvibili.

La Russia vuole fare ciò, porre ordine ove disordine regna mentre le nullità europee tentano ferocemente vane e a volte assurde opposizioni, prendendo le parti di minoranze bramose di imporre la loro visione del mondo alla maggioranza della popolazione, siano esse organizzazioni a favore della teoria gender, semplici manifestanti che, come le Femen a Roma o le Pussy Riot a Mosca, offendono i Valori Sacri a cui fanno riferimento miliardi di persone o, in scala più grande, appoggiando un sovvertimento all’ordine democratico in Ucraina solo perchè i rivoltosi erano espressamente ostili alla Russia.

Si finisce così a mettere a capo di una nazione come quella Ucraina una nuova “classe dirigente” totalmente impreparata se non addirittura ridicola, capace di votare in parlamento una richiesta di risarcimento nei confronti della Mongolia, rea di aver distrutto le truppe di Kiev di Batu Khan nel 13° secolo (per dovere di cronaca, la Mongolia ha ironicamente risposto a tale assurda pretesa chiedendo, prima di pagare, l’esatto conteggio delle vittime e delle relative famiglie).

Questa Ucraina, asservita agli interessi atlantici e ad un odio viscerale e senza ragione nei confronti della Russia, diventa un problema per l’Europa intera: è notizia del gennaio scorso l’accordo tra governo di Kiev ed una società americana per la fornitura di un combustibile nucleare non compatibile con le centrali ucraine, il cui uso potrebbe generare una seconda Cernobyl.

Si può pensare che l’Ucraina venga usata per una speculazione economica a danno dell’UE e del mondo intero? Sicuramente non è un buon segnale la presenza, nel governo ucraino, di tre ministri stranieri, selezionati da cacciatori di teste sovvenzionati dal miliardario statunitense George Soros.

Peccato che queste notizie non siano fatte circolare in Italia ma, anzi, vengano dipinti come eroi ucraini dei personaggi quanto meno discutibili se non veri e propri criminali come Vita Zaverucka, ragazza diciannovenne dipinta come simbolo della nuova Ucraina dalla rivista francese Elle, finita in carcere a Kiev qualche mese dopo, per aver rapinato una stazione di servizio ed aver ucciso due poliziotti.

Questi sono i presupposti su cui dobbiamo ragionare per prendere finalmente coscienza e dare voce, dai singoli territori italiani, ad un movimento che lotti perchè l’Italia si allinei, senza se e senza ma, per una Europa dei Popoli insieme alla Russia.